La mia denuncia è contro le
denunce. Contro le querele, le notifiche, i rapporti, le accuse, le
dichiarazioni, le notificazioni e le contestazioni, contro le segnalazioni.
Contro tutti gli avvocati, anche quelli che mi hanno difeso e soprattutto
contro quelli che telefonano alla gente proponendogli possibili cause. Contro i
giudici che giudicano, contro il giudice che ha tentato il suicidio e che mi ha
intimato di stare composto. Contro chi vuol urlare in faccia alla gente ciò che
non va!
Sento ingiustizie, le sento intorno
a me, dalle mie mani, dal mio corpo, dalla mia bocca, dalla mia mente, dalla
mia testa, dai miei pensieri. La mia denuncia è contro le denuncie, è contro
l’inutilità, contro la banalità, contro chi denuncia, contro le domande come
questa: si può amare senza riuscire ad amare? La mia denuncia è contro di me,
contro i genocidi di oggi, contro le forme di libertà, contro le libertà
d’espressione
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