sabato 11 maggio 2013



La mia denuncia è contro le denunce. Contro le querele, le notifiche, i rapporti, le accuse, le dichiarazioni, le notificazioni e le contestazioni, contro le segnalazioni. Contro tutti gli avvocati, anche quelli che mi hanno difeso e soprattutto contro quelli che telefonano alla gente proponendogli possibili cause. Contro i giudici che giudicano, contro il giudice che ha tentato il suicidio e che mi ha intimato di stare composto. Contro chi vuol urlare in faccia alla gente ciò che non va!
Sento ingiustizie, le sento intorno a me, dalle mie mani, dal mio corpo, dalla mia bocca, dalla mia mente, dalla mia testa, dai miei pensieri. La mia denuncia è contro le denuncie, è contro l’inutilità, contro la banalità, contro chi denuncia, contro le domande come questa: si può amare senza riuscire ad amare? La mia denuncia è contro di me, contro i genocidi di oggi, contro le forme di libertà, contro le libertà d’espressione

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